LAL test - Test delle endotossine batteriche
Il test delle endotossine batteriche o LAL test viene eseguito per rilevare la presenza di endotossine batteriche nei prodotti farmaceutici iniettabili, nei prodotti biologici, nei dispositivi medici, nelle acque di dialisi e in altri prodotti che vengono somministrati per via intratecale.
Il test delle endotossine batteriche si esegue con:
- Reagenti ed endotossine per LAL test, tradizionale o ricombinante
- Consumabili per LAL test certificati apirogeni, tra cui acqua, vetreria, plasticheria
- Strumentazione per LAL test
Reagente LAL tradizionale
Il nome del test deriva dal Lisato di Amebociti di Limulus polyphemus (LAL) che è un estratto proveniente dagli amebociti del Limulus polyphemus. Il lisato ha la caratteristica di reagire con le endotossine presenti nelle membrane dei batteri Gram-negativi (lipopolisaccaridi), innescando una cascata enzimatica che lo porta alla coagulazione. E' proprio questa sua proprietà ad essere sfruttata per svolgere il LAL test.
Il LAL test può essere eseguito con metodiche qualitative o quantitative.
Reagente ricombinante
La versione del reagente LAL ricombinante rappresenta un futuro sostenibile e innovativo per il test delle endotossine batteriche.
Fornisce gli stessi risultati affidabili del reagente LAL convenzionale senza avere contenuto di origine animale, sfruttando la medesima cascata enzimatica ed evitando la reattività crociata con 1,3-β-D-glucani.
Il test ricombinante può essere eseguito con metodica quantitativa.
Consumabili apirogeni per LAL test
Il test delle endotossine batteriche deve essere eseguito con vetreria, plasticheria, acqua e in generale con consumabili certificati apirogeni e privi di interferenti. La buona riuscita del test richiede accuratezza e attenzione a evitare la contaminazione da materiali non idonei.
Strumentazione per LAL test
E' necessario disporre di pochi strumenti dedicati, da usare preferibilmente solo per il LAL test:
- vortex
- micropipette e dispensatore automatico
- termometro digitale
- per il metodo gel-clot è necessario un incubatore a secco
- per le metodiche cinetiche è necessario un lettore ottico incubatore