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Kit per monitoraggio igiene sulle superfici

 

In ambito produttivo e analitico, è necessario garantire adeguati livelli di igiene e comprovare la pulizia di superfici e strumenti di lavoro. Il reparto di controllo qualità e i laboratori di supporto hanno il compito di effettuare un monitoraggio costante, utile a reagire tempestivamente in presenza di contaminazioni e cross-contaminazioni che possono essere dannose per la qualità e la sicurezza.

 

Presenza di microrganismi e biofilm

 

Molti microrganismi hanno la capacità di aderire alle superfici, siano esse di acciaio, inox, ghisa, vetro, formica ecc, moltiplicandosi rapidamente grazie al depositarsi di materiale organico e alla formazione di una matrice adesiva e protettiva che essi producono per proteggersi, portando alla formazione del cosiddetto biofilm. La capacità di aderire saldamente alle superfici e di creare colonie fermamente vincolate è posseduta, oltre che da germi alteranti, quali Pseudomonas aeruginosa, Micrococcus spp, Bacillus cereus, Streptococcus faecium ecc., anche dai germi patogeni, quali Listeria monocytogenes, Yersinia enterocolytica, Salmonella typhimurium, Escherichia coli O157, ecc. Per questo, la formazione di biofilm è un pericolo non solo per la vita conservativa dei prodotti, ma anche per la sicurezza. La natura delle superfici influenza notevolmente le cariche microbiche, per cui i materiali che costituiscono le superfici di lavoro e anche tutte le superfici che non vengono a contatto diretto (pareti, pavimenti, soffitti) devono essere fatte di materiali impermeabili, facilmente lavabili e lisci.

 

Sanificazione ambientale

 

La superficie deve essere pulita adottando una buona strategia di sanificazione ambientale che, a seconda delle necessità, può prevedere tutti o una parte di questi passaggi:

• Prelavaggio, rimozione per azione meccanica (getti di acqua, spugne abrasive, spazzole).

• Detersione, rimozione con detergente e acqua calda (50-60°C) dello sporco persistente. • Risciacquo intermedio, allontanamento con acqua fredda del detergente e dello sporco.

• Disinfezione, distruzione dei microrganismi patogeni e riduzione della carica microbica, ad esempio con l’utilizzo di salviette impregnate di alcool.

• Risciacquo finale per l’allontanamento dei residui di disinfettanti.

Infine, si procede alla verifica del livello di igiene raggiunto, con l’ausilio di metodiche e devices opportunamente scelti. I controlli si possono collocare a vari livelli:

• valutazione di parametri indicatori di igiene come la presenza di ATP

• ricerca di microrganismi indicatori o patogeni

• ricerca di allergeni ecc..

 

Verifica del livello di igiene - Sostanze organiche

Per la verifica del livello di igiene, con il confronto immediato del prima e dopo la procedura di pulizia, si possono usare dei kit per la rilevazione delle sostanze organiche che costituiscono lo sporco, tra cui proteine, polisaccaridi, grassi, ATP; tutte sostanze correlate alla presenza di microrganismi, che potrebbero essere patogeni. Questi kit sono solitamente costituiti da tamponcini impregnati di un indicatore colorimetrico che cambia colore in presenza della sostanza organica ricercata oppure di tamponcini la cui reazione va letta con un bioluminometro (nel caso dell’ATP).

 

Tamponcini indicatori di proteine

Permettono di verificare in modo semplice e immediato la presenza di residui proteici. I tamponcini sono dotati di un indicatore che cambia colore in presenza di proteine, quindi di sporco. Non è richiesta alcuna attrezzatura di laboratorio e il risultato può essere valutato subito, visivamente.

 

Bioluminometro

Strumentino portatile in grado di rilevare in tempo reale la contaminazione da ATP+AMP+ADP e quindi il grado di pulizia delle superfici. Kairosafe propone il Lumitester Smart abbinato ai tamponcini Lucipac. Il risultato è rapido, quantitativo e preciso e lo strumento è utilizzabile in tutti gli ambiti.

 

Verifica del livello di igiene - Microrganismi

 

Il prelievo ambientale per l’analisi microbiologica classica

Il campionamento ambientale si esegue secondo la metodica ISO 18593:2018 e ha lo scopo di prelevare un campione rappresentativo della superficie in esame, da sottoporre a successiva analisi microbiologica. Per il campionamento è possibile utilizzare tamponi, spugnette, panni sterili o i boot swabs:

 

Tamponi

Adatti a superfici piccole (≤ 100 cm2 ) lisce o punti difficilmente raggiungibili, anche per contaminazioni elevate. I tamponi sterili sono inumiditi con soluzione neutralizzante e poi strisciati su una superficie delimitata di 10x10 cm, con movimento incrociato. Vengono poi riposti in una provetta contenente fisiologica o terreno di trasporto, seminati sui terreni desiderati e incubati. Ciò permette di stabilire il numero di UFC presenti e quindi il numero di microrganismi per centimetro quadrato. I tamponi si presentano essere asciutti o pre-umidificati. La testa può essere di cotone, viscosa, poliestere...mentre lo stelo di legno, polipropilene o polistirene.

 

Spugnette

Utili per superfici ampie (> 100 cm2 ) lisce, anche non piane, punti difficilmente raggiungibili, carcasse, anche per contaminazioni elevate. La spugna viene umettata con soluzione sterile e strisciata uniformemente sulla superficie (10x10 cm). Dopo il prelievo, la spugna va riposta in un sacchetto sterile con l’aggiunta di terreno di trasporto o diluente, da cui, dopo un passaggio in Stomacher, verrà prelevata un’aliquota da seminare sul terreno di coltura. Nel caso di analisi di tipo qualitativo (Salmonella e Listeria) si arricchisce la spugna con un adeguato pre-arricchimento in modo da recuperare le cellule che possono aver subito danni subletali.

 

Panni

Utili per superfici ampie (> 100 cm2 ) lisce, anche non piane, punti difficilmente raggiungibili, carcasse, anche per contaminazioni elevate. Il panno viene inumidito con soluzione sterile e strisciato sulla superficie (10x10 cm). Dopo il prelievo, si pone il panno nel sacchetto sterile per il successivo trattamento.

 

Boot swabs

Si tratta di speciali sovrascarpe utilizzati per il campionamento di Salmonella negli allevamenti. I sovrascarpe sono preumidificati e accompagnati da guanti e bustine per il trasporto.

 

Kit per analisi microbiologica diretta sulle superfici

E’ possibile utilizzare anche altri sistemi per determinare la carica microbica sulle superfici, ad esempio le piastre da contatto e slides i kit rapidi:

 

Piastre da contatto e slides

Le piastre con diametro di 55 mm (superficie 24 cm2 ) e fondo reticolato sono riempite con agar a formare una superficie convessa, che va appoggiata alla superficie per circa 10 secondi. L’utilizzo di queste piastre è molto diffuso per la semplicità di utilizzo e la ripetibilità dei risultati. Possono essere utilizzate su una gran varietà di superfici, purché lisce e di facile accesso. Nella scelta del tipo di terreno, va considerata l’eventuale esigenza di neutralizzare l’effetto battericida o batteriostatico dei disinfettanti utilizzati per la pulizia delle superfici, per questo ai normali terreni possono essere aggiunti agenti neutralizzanti quali lecitina, tween 80, istidina, sodio tiosolfato ecc. Alternativamente, si possono usare le cosiddette slides, palette di plastica con una striscia di agar su entrambi i lati. Le piastre e le slides si pongono in incubatore senza ulteriori passaggi alla temperatura e per il tempo necessario.

 

Kit micro rapidi

Normalmente, con le tecniche tradizionali non si possono ottenere risposte circa il grado di inquinamento di un prodotto prima di 3 giorni per la carica batterica e prima di 5-7 giorni per un controllo rapido di sterilità. A disposizione dell’utilizzatore vi sono vari kit rapidi per la ricerca di microrganismi, basati sulla bioluminescenza, la colorimetria, la fluorescenza, l’amplificazione di acidi nucleici ecc. I test colorimetrici sono costituiti da brodi di coltura che cambiano colore in presenza di determinate condizioni, che sono correlate con la crescita batterica. Si tratta di test che permettono di rilevare la crescita batterica in tempi molto più brevi rispetto ai metodi classici, ma proprio perché rilevano la crescita, non sono immediati. 

 

Risultati del campionamento e limiti

Il risultato del monitoraggio microbiologico delle superfici si esprime in Unità Formanti Colonie (UFC)/ unità di superficie. Se, utilizzando i tamponi e le spugnette, si fa riferimento ad un quadrato di campionamento 10x10 cm, il risultato è espresso in UFC/100 cm2 ; se invece non è possibile utilizzare un delimitatore perché la superficie non è abbastanza liscia e ampia, si fa riferimento all’unità di campionamento (tampone/spugnetta). Con le piastre da contatto si considera la superficie della piastra e quindi il risultato è espresso in UFC/24 cm2 .

Il giudizio sulla qualità microbiologica deve essere espresso in base agli standard stabiliti internamente, e può essere completata tenendo conto di due limiti:

• Limite di Allerta: il numero di UFC è tale da indicare una deviazione rispetto alle condizioni operative standard. Il suo superamento deve “mettere sull’avviso” ed indurre ad una valutazione attenta dei processi effettuati e del comportamento del personale.

• Limite di Azione: segnala una situazione critica da correggere immediatamente.

Tali limiti non possono assumere il significato di un valore assoluto, ma vanno inquadrati all’interno di un trend e valutati seguendo le caratteristiche dell’ambiente a cui sono riferiti.

 

Nuove tendenze

Verifica del livello di igiene - Allergeni alimentari

Sempre più diffusa è la necessità di rilevare la presenza di allergeni alimentari e diverse specie di carne sulle superfici di lavoro, utensili e macchinari. Test rapidi allergeni - clicca link interattivo Si tratta di test immunoenzimatici di screening per glutine, latte, uovo, pesce, frutti di mare, soia, mandorla, arachide, sesamo, grano saraceno, mango. Test ELISA allergeni - clicca link interattivo Per analisi quantitativa di glutine, latte, uovo, pesce, frutti di mare, soia, mandorla, arachide, sesamo, anacardo, nocciola, lupino, senape, pistacchio, noce, noce pecan.

  

Verifica del livello di igiene - Specie di carne

Test rapidi specie carne - clicca link interattivo Si tratta di test immunocromatografico di screening per carne di mucca, maiale, pecora e pollame. Test ELISA specie carne - clicca link interattivo Per analisi quantitativa di carne di mucca, maiale, pecora, pollame e cavallo

    

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