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Imbuti per filtrazione, monouso e autoclavabili
Guida alla scelta tra imbuti di vario materiale, vetro, PES, PPSU e acciaio inossidabile. Imbuti monouso o autoclavabili, compatibili con le rampe filtranti di varie marche oppure universali
Sono più convenienti gli imbuti monouso o quelli autoclavabili? Come scegliere imbuti compatibili col mio sistema filtrante? E, oltre alle rampe, esistono altri sistemi filtranti più comodi ed ergonomici?
Imbuti di acciaio o PES, vetro o plastica monouso, apparecchi filtranti monoposto o biposto, le soluzioni sono tante.
Imbuti di plastica monouso sterili per filtrazione
La membrana filtrante è incorporata ed estraibile dopo la filtrazione per procedere all'incubazione su terreno di coltura. Gli imbuti da 100 ml sono dotati di un imbuto filtrante, una base, un pad, una membrana, un coperchio removibile e attacco per tappo di silicone.
Imbuti sterilizzabili per filtrazione
Insieme alle membrane filtranti, costituiscono la parte filtrante del sistema di filtrazione. Gli imbuti vanno applicati a bottiglie riceventi o rampe di filtrazione collegate a una pompa a vuoto oppure vanno applicati a sistemi aspiranti compatti come il WaterVac. Gli imbuti possono essere di vari materiali quali acciaio, vetro o plastica autoclavabile. L'attacco può essere specifico per la rampa di filtrazione o universale per tappo di silicone.
Sistemi di filtrazione compatti WaterVac
Sono sistemi filtranti sotto vuoto costituiti da un apparecchio aspirante di dimensioni molto ridotte, che scarica il liquido direttamente nello scarico, riducendo lo spazio occupato sul bancone e facilitando le operazioni. WaterVac 100 è dotato di una postazione di filtrazione a cui applicare un imbuto filtrante, WaterVac 200 ha due postazioni. L'imbuto può essere di acciaio ma anche di plastica, sia autoclavabile che monouso. Il sistema è compatibile con vari tipi di imbuto. Le applicazioni sono tutti i tipi di filtrazione da laboratorio.
